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Unindagine interna sul mancato uso dei 600 palmari acquistati nel
2000 e pagati tre miliardi di vecchie lire dal Comune di Roma. È la
richiesta avanzata dal Sulpm, il sindaco autonomo della Polizia
municipale, che ha inviato ieri una lettera al sindaco di Roma, Walter
Veltroni e per conoscenza alla Corte dei conti. Il caso è arrivato
intanto sul tavolo del comandante del Corpo Aldo Zanetti. Rientrato dalla
ferie, il comandante ha incontrato ieri alcuni esponenti dei sindacati. I
palmari furono acquistati in previsione della chiusura dellanello
ferroviario e del varo del Sistema Iride (le telecamere che regolano laccesso
alla zona a traffico limitato) ma sono rimasti praticamente inattivi, se
si esclude un migliaio di multe, costate, a quanto pare, molto care
allamministrazione. I palmari, ultrasofisticati, sono rimasti ad
impolversarsi nei magazzini dei vigili urbani. Inutilizzati, in attesa di
aggiornare il software e adattarli alle nuove norme del codice della
strada, (patente a punti compresa). Ad aggiungere nuovi particolari alla
vicenda sono state le puntualizzazioni dallex comandante del Corpo
Sandro Renzi. Quindi è toccatto al segretario del Sulpm tornare alla carica per chiedere «lapertura
di una indagine amministrativa per individuare eventuali responsabilità e
fare chiarezza». Nella richiesta si fa riferimento allimminente
acquisto di altri palmari per la sostituzione di quelli già in dotazione.
Il timore di Di Bella è che, come nel caso precedente,«non risultino
rispondenti ai precisi requisiti di funzionalità per quanto attiene la
potenzialità operativa e le contenute dimensioni». |